Portale Informativo dei Cimiteri della Città di Messina


(A) Montaggio nuove Lapidi a Muro non soggetti a tutela     

  1. Lapidi: le lapidi devono essere ancorate tramite idonea tassellatura alla parete di chiusura del loculo    ( laddove sia prevista); le cornici della lapide ( laddove previste) devono essere in marmo bianco di Carrara con  uno spessore  max cm.e non possono sporgere oltre il fronte del cellario;
  2. Materiale da impiegarsi: per tutte le lapidi deve essere esclusivamente il marmo bianco di Carrara;
  3. Epigrafi ed incisioni: le epigrafi devono essere incise o sbozzate o colorate nello spessore della lapide con carattere di tipo romano;
  4. Incisioni ed immagini scolpite: Oltre la fotoceramica, sulla stessa lapide, è consentita solo un'immagine incisa o scolpita di dimensioni non superiori alla stessa foto; inoltre, è consentita l'apposizione della foto relativa alla singola persona.
  5. Fotoceramiche: le foto devono essere di forma ovale e di dimensioni non superiori cm15, in B/N o a Colori; le eventuali cornici devono essere realizzate in marmo bianco di Carrara con spessore max di cm.2 e larghezza di cm.3 e non possono sporgere oltre il fronte del cellario; inoltre, le cornici devono essere realizzate  in acciaio inox (laddove sono previsti accessori in acciaio) ;
  6. Portafiori e lampade votive: devono essere in marmo bianco di Carrara o con finitura in marmo liscio tipo Carrara ed applicate a parete del tipo semplice, prive di qualsiasi decoro od ornamento; inoltre, i portafiori e le lampade votive devono essere in acciaio inox ed applicate a parete di tipo semplice privo di decoro (laddove sono previsti accessori in acciaio), e sono vietate mensole e sporti di qualunque tipo;
  7. Pergamene: è vietato l'apposizione di pergamene;
  8. Apposizioni di elementi: Non è' consentita l'apposizione di ulteriori elementi, oltre quanto disposto


(A) Montaggio nuove Lapidi ai  muri soggetti a tutela valgono le superiori  prescrizioni con le seguenti modifiche:

  1. Epigrafi ed incisioni: le epigrafi devono essere del tipo romano con grazie o lapidario senza grazie, incise, o sbozzate, o con caratteri in bronzo; non dovranno essere smaltate;
  2. Incisioni ed immagini scolpite: non sono consentite altre immagini incise o scolpite oltre la fotoceramica che dovrà essere in B/N; è consentita l’apposizione di un crocifisso di piccole dimensioni;
  3. Portafiori e lampade votive: devono essere in bronzo del tipo Pax o con foglie tipo”acanto”;  


PRESCRIZIONI PER I CIPPI IN CAMPO DI INUMAZIONE 

1.  i cippi delle inumazioni, da realizzare tassativamente in marmo bianco e delle dimensioni di 30 cm (base) x 40 cm (altezza) x 8 cm (spessore), devono recare soltanto il nome, il cognome e le date di nascita e di morte del defunto;

2.  i cippi delle inumazioni nei campi detti di “Arimatea”, da realizzare tassativamente in marmo bianco e delle dimensioni di 40 cm (base) x 50 cm (altezza) x 3 cm (spessore), devono contenere soltanto la foto-ceramica, il nome, il cognome e le date di nascita e di morte del defunto.

 

 (B) Montaggio nuovo Monumento/tumulo

  1. gli elaborati grafici devono contenere, oltre la planimetria generale, una pianta con l’indicazione dei  
  2. tumuli adiacenti e delle relative distanze, al fine di garantire il rispetto del passaggio tra le sepolture
  3. Materiale da impiegarsi: per tutte le lapidi deve essere esclusivamente il marmo bianco di Carrara;
  4. Fotoceramiche: le foto devono essere di forma ovale e di dimensioni non superiori cm15, in B/N o a Colori e dovranno essere apposti sulla lapide con le iscrizioni accanto;
  5. le dimensioni in pianta delle nuove lapidi su tumulo devono essere tassativamente di 75 cm per il lato minore e di 190 cm per quello maggiore;
  6. la soletta di chiusura dei tumuli deve essere realizzata con l’estradosso alla quota del piano di campagna;
  7. la faccia superiore delle lapidi su tumulo non deve superare l’altezza di 20 cm rispetto il piano di campagna;
  8. il frontalino delle lapidi semplici su tumulo, ove presente, non deve superare l’altezza massima di 40 cm, misurata dalla faccia superiore della lapide o, in caso di doppia alzata, l’estradosso della lastra di base;
  9. i monumenti su tumulo, ove non diversamente prescritto dalla S.BB.CC.AA. o disciplinato dalle norme di attuazione del P.R.C. vigente o adottato, non devono superare l’altezza massima di 120 cm rispetto la faccia superiore della lapide o, in caso di doppia alzata, l’estradosso della lastra di base;
  10. la proiezione in pianta dei monumenti su tumulo non può eccedere la superficie della lapide.

 

(B) (Montaggio nuovo Monumento/tumulo in zona A ed in zona di interesse storico sez. 42/43etc.) Valgono le superiori  prescrizioni con le seguenti modifiche:

 

  1. Epigrafi ed incisioni: le epigrafi devono essere del tipo romano con grazie o lapidario senza grazie, incise, o sbozzate, o con caratteri in bronzo; non dovranno essere smaltate;
  2.  Incisioni ed immagini scolpite: non sono consentite altre immagini incise o scolpite oltre la fotoceramica che dovrà essere in B/ N; 
  3. Non sono consentiti frontoni di nessun tipo;
  4. I modelli consentiti di lapide e monumento sono quelli approvati dalla Soprintendenza: con croce in alzato,con croce a rilievo sulla lapide, senza croce;
  5. La misura della croce in marmo bianco di carrara: altezza non superiore a cm. 40, altezza dei bracci non superiore a cm 8 e spessore non superiore a cm.15.
  6. Portafiori e lampade votive: devono essere in marmo bianco con tipologia conforme ai prototipi tradizionali storicizzati;  

 

 PRESCRIZIONI PER CAPPELLE, EDICOLE FUNERARIE E CELLARI PRIVATI

  1. gli elaborati grafici devono contenere, oltre la planimetria generale, una pianta con l’indicazione dei manufatti adiacenti e delle relative distanze, al fine di garantire la distanza minima tra le pareti di 50 cm e l’allineamento con cappelle, edicole funerarie e cellari circostanti;
  2. l’altezza massima di cappelle, edicole funerarie e cellari privati, ove non diversamente disciplinato dalle norme di attuazione del P.R.C. vigente o adottato, non deve essere maggiore della più alta costruzione adiacente;
  3. la proiezione in pianta di rivestimenti esterni, gradini e qualunque altro elemento architettonico, ivi compresi gli eventuali aggetti della copertura, non può eccedere la sagoma della superficie concessa.