Portale Informativo dei Cimiteri della Città di Messina

Il Crematorio di Messina





  • Presentazione del  Crematorio della città di Messina. 

Il Crematorio della città di Messina è unico nel suo genere nel sud Italia per le caratteristiche tecniche e strutturali.

Il 18 Agosto del 2014 l’impianto è stato presentato alla stampa alla presenza del sindaco Accorinti, dell’assessore Daniele Ialacqua, del dirigente Ing. Domenico Manna e dei progettisti.  Entra in funzione ufficialmente dopo più di un anno di test e verifiche. 

Il crematorio di Messina può cremare sia feretri di materiale combustibile, sia feretri con doppia cassa (legno e zinco). 

L’Ara Crematoria è realizzata all’interno del Gran Camposanto e l’organismo architettonico risulta composto da quattro corpi di fabbrica tra loro giuntati e due livelli, di cui uno seminterrato, che racchiude un ampio porticato, destinato all’arrivo dei carri funebri; l'altro all’accoglienza ed al raccoglimento dei familiari, sul quale si affacciano l'ampia sala per le funzioni, il cinerario comunale e l’ala con le nicchie cinerarie.  

I due livelli sono distinti anche per l’uso: quello del porticato è destinato al pubblico, alla sala del commiato, alla sala del trasferimento feretro mediante montacarico; il livello seminterrato è invece finalizzato ai servizi e nella parte accessibile al pubblico la sala d'attesa, mentre il resto è composto solamente da locali tecnici per la gestione della cremazione.

L'attuale capacità dell’impianto di cremazione di Messina è in media di 5 salme al giorno, effettuabili dal lunedì al venerdì, con orario di apertura e chiusura analogo a quello del cimitero, salvo specifiche deroghe dirigenziali.



  • La cremazione: cenni storici; perchè conviene.

La cremazione è un rito di antichissima tradizione. In Asia questa consuetudine si è mantenuta inalterata da millenni. Per i Greci ed i Romani l’importanza del rito faceva sì che fosse riservato alle persone più nobili e famose.

Con l’affermazione del cristianesimo e poi dell’islamismo, la pratica decadde a favore della sepoltura. Solo negli ultimi secoli si è tornati a parlare di cremazione. Nel 1822 il corpo del poeta Shelley fu cremato sulla spiaggia di Viareggio, riportando attenzione nei confronti della cremazione.

Nel 1963 la Chiesa Cattolica ha abolito, per i propri fedeli, il divieto della cremazione.

Oggi la cremazione è scelta da centinaia di milioni di persone in tutto il mondo.


In Italia un numero sempre maggiore di persone sceglie, pur nell’attenzione a valori religiosi, la cremazione perchè rispetta la vita, non sottrae spazio o risorse ai vivi e non inquina.

Inoltre, per molti, la cremazione è percepita come più economica e funzionale di altri metodi di sepoltura.

In Italia, ad esempio, nella città di Milano le cremazioni hanno superato di gran lunga le sepolture.



(per ulteriori informazioni: infocremazioni@cimiterimessina.it)